COSA E’LA SILICE LIBERA CRISTALLINA?
La silice cristallina è un minerale estremamente diffuso in svariati materiali da costruzione quali granito, calcestruzzo, mattoni, intonaci, polveri di arenarie, quarzite, asfalto contenente roccia o pietra, malte e pertanto qualsiasi intervento di taglio, perforazione, levigatura (abrasione), scarifica ….. genera polveri a cui vengono esposti gli operatori.

IL 17/01/20 È ENTRATA IN VIGORE LA NUOVA DIRETTIVA EUROPEA 2017/2398 CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 2004/37/CE SULLA PROTEZIONE DEI LAVORATORI CONTRO I RISCHI DERIVANTI DA UN’ESPOSIZIONE AD AGENTI CANCEROGENI O MUTAGENI DURANTE IL LAVORO. GLI STATI MEMBRI DOVRANNO RECEPIRE TALE NORMATIVA ED EMANARE LE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE NECESSARIE PER CONFORMARSI A QUANTO STABILITO DALLA DIRETTIVA.

All’articolo 18a, Allegato I, che definisce l’elenco delle sostanze è stato aggiunto il seguente punto: “6 –lavori comportanti l’esposizione a polvere di silice cristallina respirabile generata da un procedimento di lavorazione”. La silice cristallina è un minerale molto comune nei materiali da costruzione quali sabbia, pietre, calcestruzzo, mattoni e malte. In tutti gli interventi di scarifica, levigatura, taglio… vengono generate polveri a cui sono esposti gli operatori.

L’esposizione a queste polveri ( particelle sottili, di dimensioni 100 volte inferiori alla comune sabbia) può avvenire nei normali interventi di edilizia. L’aspirazione di queste polveri nel tempo determina malattie polmonari importanti, quali la silicosi, cancro ai polmoni ed altre malattie croniche.

E’ pertanto essenziale controllare e ridurre il rischio di esposizione, al fine garantire la sicurezza degli operatori e dell’ambiente. A tale scopo tutte le attrezzature impiegate negli interventi edili e che potenzialmente possono generare polvere dovranno essere dotate di un collegamento ad un sistema d’aspirazione.
Gli aspiratori dovranno essere equipaggiati di filtri HEPA e di dispositivi di sicurezza adeguati anche per le fasi di sostituzione dei filtri e di raccolta delle polveri di risulta.

SISTEMI D’ASPIRAZIONE

Qualsiasi sia la tecnologia utilizzata negli interventi di preparazione e trattamento delle superfici risulta essenziale operare in sicurezza, SENZA PRODUZIONE o DISPERSIONE di polveri, utilizzando un sistema d’aspirazione adeguato a supportare la macchina operatrice. In questo modo è possibile tutelare la sicurezza e la salute degli operatori e dell’ambiente, ottimizzando anche le prestazioni delle attrezzature.

FILTRI CLASSE M

PER POLVERI CARATTERIZZATE DA UN RISCHIO MEDIO

Filtrazione del 99,9% delle polveri, con particelle inferiori a 2 micron.

FILTRI CLASSE HEPA

LE POLVERI RAPPRESENTANO UN ALTO RISCHIO PER LA SALUTE

Filtri assoluti con efficienza di filtrazione del 99,995% per particelle con grandezza inferiore a 1 micron, patogene e cancerogene.

SISTEMA DI INSACCHETTAMENTO LONGOPAC

Il Sistema Longopac consente di raccogliere il materiale da smaltire in comodi sacchetti, max. 25 Kg/cad., senza rischio di dispersione delle polveri. I sacchetti si ricavano da un sacco continuo montato a pacchetto sull’aspiratore, facilmente e senza il rischio per l’operatore di entrare a contatto con le polveri.

PRE-SEPARATORI

I pre-separatori Blastrac consentono di triplicare la vita dei filtri in quanto raccolgono l’80-90% delle polveri prima che arrivino all’aspiratore.
Posizionati fra la macchina operatrice e l’aspiratore, aiutano anche a mantenere nel tempo le prestazioni dell’aspiratore. Anche i pre-separatori sono equipaggiati con il sistema di raccolta Longopac.